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IRA.C, laboratorio di interazione ricerca e architettura in contesto di crisi, nasce nel settembre 2009 nell'intento di creare una struttura pubblica e permanente di sostegno alla ricerca in ambito di strategie di sviluppo urbano e sociale. Fondato da Antonio Ottomanelli e Claudia Ardolino, oggi conta 29 associati impegnati ad uguale titolo nella programmazione e direzione delle attività.

E' ispirato ai recenti modelli nord-europei di progettazione integrata. Rivolto a studenti, ricercatori e professionisti si configura come volontà e luogo modale di approfondimento, coordinato in una matrice multidisciplinare. Non solo in Italia, alcune questioni urgenti impongono una riflessione sull'eventualità di ripensamento delle coordinate formative e professionali: l'impossibilità di uno studio e una progettazione efficaci a livello accademico e professionale, per temi affrontati nonché per metodi applicati; la difficoltà di un dialogo chiaro e aperto tra gli attori interessati alle trasformazioni del sistema-abitare, nello specifico delle politiche d'investimento e intervento pubblico; il debito di strategie progettuali senza contesto che mancano quotidianamente l'obiettivo civile di risposte lungimiranti, concrete e partecipate alla contemporaneità.

E' dunque auspicabile, alla luce di ciò, un cambiamento che - partendo dal percorso formativo inteso come sistema complesso di strumenti, obiettivi, tempi e prodotti - sia capace di contestualizzare il ruolo del cittadino, ché professionista e utilizzatore, nella realtà odierna.

Da qui, il Laboratorio come esperienza di ricerca integrata che vede qualsiasi professionista necessario, solo se parte di un team-work più ampio e diversificato per competenze tecniche e caratteristiche essenziali. In particolare, verranno indagati attentamente contesti di crisi e condizioni emergenziali - locali e globali - con particolare attenzione alle questioni legate al fenomeno migratorio, agli indici di presenza straniera, alle tendenze di evoluzione demografica e alla progettazione in stato di emergenza, al fine di poter elaborare un quadro dinamico, attendibile, del complesso sociale e delle reali speranze di vita dell'abitante.


IRA-C, interaction research & architecture in crisis context, launched in September 2009 with the aim of creating a public and permanent support for research in the field of urban and social development strategies. Founded by Antonio Ottomanelli and Claudia Ardolino, now has 29 members engaged in the same way in the planning and management of activities. Inspired by the recent northern European model for integrated planning. Aimed at students, researchers and professionals; will be configured as modal location of close examination, multidisciplinary matrix coordinated.

In particular, will be thoroughly investigated contexts of crisis-emergency conditions - local and global - with particular attention to issues related to migration, indices of foreign presence, demographic trends and design in a state of emergency, in order to develop a dynamic, reliable picture of the social complex and the real life expectancies of the dweller.

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